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In Tunisia con i ferry-cruise della CoTuNav

Il FerryCruise TANIT dalla CoTuNav in servizio sulla linea Genova/Tunisi

Il FerryCruise TANIT dalla CoTuNav in servizio sulla linea Genova/Tunisi

Gli italiani e la Tunisia

La Tunisia per gli italiani significa soprattutto mare, anche se quelli che vi si recano in vacanza inviano agli amici foto con panorami di oasi sahariane con relative carovane di cammelli, pur non essendocisi mai neanche avvicinati. Infatti l’inconscia motivazione che spinge migliaia di italiani a passare le vacanze al mare in Tunisia è il fatto che essa è prima di tutto “Africa” e per di più quella a noi più vicina. Finora infatti sono ancora pochi i nostri connazionali che visitano l’interno della Tunisia, se non attraverso qualche escursione organizzata nel corso della vacanza balneare sulle spiagge invitanti che si affacciano sul Mediterraneo. Oggi invece l’opportunità di scoprire la vera Tunisia, quella delle dune sahariane, delle oasi, dei villaggi berberi con la propria auto o il proprio fuoristrada è data dai collegamenti marittimi tra Genova e Tunisi, con i ferry-cruise della Compagnie Tunisienne de Navigation (CoTuNav), la compagnia di stato della Tunisia, il cui agente generale passeggeri per l’Italia è la Tirrenia-CIN. Qualche giorno fa infatti proprio a Genova è stata presentata l’offerta di trasporto passeggeri per la prossima stagione estiva 2016 dal Presidente e Direttore Generale della compagnia  Alì Belgacem e dal Console della Tunisia a Genova Naceur Ben Saltana. Dal 20 giugno al 15 settembre 2016, i ferry-cruise della CoTuNav sulla linea Genova/Tunisi  effettueranno 76 traversate, con una stima di 176.000 passeggeri a bordo e 55.000 automezzi al seguito. A questi collegamenti da Genova si aggiungono quelli in partenza da Marsiglia per Tunisi che consisteranno in 77 traversate, per una stima di 240.000 passeggeri imbarcati e di 79.000 auto al seguito.

Salone del Ferrycruise TANIT della CoTuNav

Salone del Ferrycruise TANIT della CoTuNav

I ferry-cruise della CoTuNav

I collegamenti saranno garantiti da due moderni ferry-cruise: il “Carthage” e il “Tanit”. Il Tanit, entrato in linea nel 2012, è la nave ammiraglia della Compagnia, lunga 212 metri, larga 30 e in grado di trasportare 3.200 passeggeri in cabine e 1.060 auto al seguito, a una velocità di 27,5 nodi, che consente di coprire la tratta da Genova a Tunisi in meno di 24 ore. Ha comfort e servizi da vera nave da crociera: dispone di tre ristoranti, 5 bar, piscine, sala giochi, sale convegni, area giochi per bambini, shopping center e infermeria. Di dimensioni più ridotte del Tanit è il “Carthage” entrato in servizio nel 2009: ha una lunghezza di 180 metri, una larghezza di 27,5 e può trasportare 2.200 passeggeri e 660 auto al seguito a una velocità di 23,5 nodi. Dispone di 3 ristoranti, 4 bar, sale riunioni, piscina, sala giochi per bambini, shopping center e infermeria. Per favorire gli italiani che vogliono recarsi in Tunisia con la

Ristorante del ferrycruise TANIT della CoTuNav

Ristorante del Ferrycruise TANIT della CoTuNav

propria auto o il proprio fuoristrada, la CoTuNav ha predisposto una serie di tariffe promozionali, che si possono così sintetizzare:

  • Tariffa “famiglia”, composta da 3 a 7 persone: riduzione del 15% applicabile tutto l’anno;
  • Tariffa “giovane conduttore”: riduzione del 15% concessa al guidatore giovane e al mezzo al seguito, applicabile tutto l’anno a coloro che hanno meno di 26 anni;
  • Tariffa “gelsomino”: riduzione fino al 60% (a seconda dei casi), applicabile però solo nella bassa stagione;
  • Tariffa “benvenuto”: riduzione fino al 45% per il rientro dei passeggeri nella bassa stagione;
  • Tariffa “amicizia”: “early booking”, con una riduzione che può arrivare fino al 50% durante tutta l’alta stagione, ma limitata ad un certo numero di biglietti
  • La prenotazioni possono essere effettuate presso le Agenzie di viaggio autorizzate e sul sito web della Compagnia: www.ctn.com.tn.

Tra oasi e siti archeologici con la propria auto o fuoristrada.

Tunisia Le dune del Sahara presso Douz

Tunisia Le dune del Sahara presso Douz

La CoTuNav comunque collega il nostro Paese e la Francia con la Tunisia fin dagli anni ’60 del secolo scorso, sia con navi per il trasporto delle merci, sia con navi passeggeri (la prima fu il famoso e confortevole traghetto “Habib”), destinate soprattutto ad assicurare il rientro in patria di tutti i Tunisini che risiedono all’estero in Europa per lavoro. Tuttavia oggi che la situazione politica in Tunisia si è un po’ assestata anche sul piano politico, la CoTuNav punta anche al mercato turistico italiano, che in questi ultimi anni ha avuto un notevole calo, soprattutto a causa degli attentati terroristici che hanno convinto anche MSC Crociere e Costa Crociere a saltare lo scalo di Tunisi che si spera, come auspicato dal Console della Tunisia a Genova Naceur Ben Saltana, venga riproposto nella stagione 2017, perché il turismo è un’attività fondamentale per l’economia tunisina. Tuttavia, secondo me, non saranno certamente le escursioni di mezza giornata dei crocieristi a incidere in maniera decisiva sulla ripresa del movimento turistico verso la Tunisia. È necessaria infatti prima di tutto una decisiva azione di prevenzione contro le minacce del terrorismo dell’Isis per favorire il ritorno della fiducia sia dei turisti in generale, sia dei tour operator che sono stati costretti dai tragici episodi del Museo del Bardo di Tunisi e della spiaggia di Sousse a rivedere la loro programmazione.

Dal “fly & drive” al “sail & drive”

Tunisia Anfiteatro romano di El Jem

Tunisia Anfiteatro romano di El Jem

La novità nel panorama dell’offerta dei tour operator italiani verso la Tunisia per i prossimi anni potrebbe quindi essere una nuova programmazione, basata non solo sulle classiche combinazioni volo charter+hotel oppure “fly & drive”, ma trasporto passeggeri e auto al seguito sui ferry-cruise della CoTuNav + hotel con l’originale formula del “sail & drive”. Questa formula in effetti era già stata proposta e sperimentata con successo per tre stagioni già negli anni ’80 del secolo scorso da un tour operator genovese, che non ha però potuto riproporla a lungo perchè il traghetto “Habib” che all’epoca collegava Genova con Tunisi disponeva di un numero limitato sia di cabine di prima classe sia di posti-auto al seguito. Ora questi due problemi potrebbero essere risolti grazie ai grandi spazi e alle ottime dotazioni dei due ferry-cruise “Tanit” e “Carthage”. A una precisa domanda sulla possibilità di avviare un programma di questo genere, il Presidente e Direttore Generale della CoTuNav Alì Belgacem ha assicurato tutta la collaborazione possibile ai tour operator interessati a lanciare sul mercato italiano queste combinazioni di viaggio. In affetti esistono già dei gruppi di appassionati dei viaggi-avventura in fuoristrada nel deserto che prenotano singolarmente il trasporto. Manca però ancora una programmazione regolare di package-tour che preveda la formula “sail & drive” soprattutto per i turisti poco amanti delle avventure sahariane e dei fuoristrada, ma appassionati di viaggi individuali su normali strade, guidando la propria auto, come succede in Europa e soprattutto in Italia. Qui infatti secondo alcune stime, il 75% dei turisti che effettuano viaggi e vacanze usa la propria auto come mezzo di trasporto e si autoprenota gli alberghi attraverso il web. Si tratta quindi di un mercato dalle enormi potenzialità ancora poco sfruttato dai tour operator soprattutto nazionali, che potrebbe quindi costituire una grande opportunità per la Tunisia, sulla falsariga di quanto succede per i turisti che si recano in vacanza in Sardegna, la maggior parte dei quali usa i traghetti che la collegano con il continente.

Tunisia la Grande Moschea di Kairouan

Tunisia la Grande Moschea di Kairouan

 

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